http://www.aecgroup.it/ # http://www.comune.lecce.it/ Lecce 2019
Lunedì 15 Luglio 2024

 

 

Dove Dormire

Lecce
B&B Palazzo Belli
www.palazzobelli.it

Porta Rudiae Residence
www.portarudiae.it​

​Barocco Lecce

www.baroccolecce.it

A casa di Joy
www.acasadijoy.it​

Vico San Martino
www.vicosanmartinobb.it​

Gallipoli
Casa Muzio
www.casamuzio.com

Tricase
Il Rifugio dei Lavaturi
www.lavaturi.it

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SOLIDARIETA’ E TEMI SOCIALI IN SCENA
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La Notte Bianca diventa veicolo preferenziale per la diffusione di temi sociali e per la sensibilizzazione alla solidarietà. Tre i punti determinanti, Integra Onlus contro le tratte, le violenze, e il razzismo; Associazione Fotografica Obiettivi è in mostra con una collettiva sulle donne e in occasione dell’evento venderà le foto per una raccolta di fondi a favore delle vittime del terremoto dell’Aquila; in ultimo Made in Carcere di Officine Creative e il re-inserimento delle detenute della Casa Circondariale di Borgo San Nicola di Lecce nella società civile attraverso il lavoro.

Integra Onlus  presso Palazzo Turrisi Palumbo presenta 

“Contro ogni Violenza, contro ogni Razzismo, contro tutte le Tratte”


Programma:

Proiezione del documentario “Odore di terra” di Elio Scarciglia.

Dopo "I colori del Salento" ecco un altro viaggio, più articolato, più emozionante. Quasi un viaggio intimo alla scoperta di aspetti che il Salento regala solo al viaggiatore amante. Il Salento raccontato attraverso  la poesia della sua luce, le nette ombre e le pietre che parlano di antichi ricordi. Un viaggio sottolineato dall'ispirato testo di Marina Manieri che parla  di nonni dal viso consumato dal sole, dal vento e da duri mestieri, di corse fra i campi, tra filari d'uva e maestosi ulivi. Un Salento da sogno con il timore di svegliarsi. "Odore di terra" si avvale della presenza di artisti del livello di Toni Candeloro, Laura Nascosto, Enza Pagliara, ecc. La voce fuori campo è di Azzurra De Razza.

Mostra fotografica di bambini rom dal titolo "ROMà un anno di vita con i rom", di Stefanie Gengotti.
La mostra é stata realizzata nel 2003 e racconta la storia di Vicolo Savini, il campo nomadi più grande d'Europa. La fotografa Stephanie Gengotti ha documentato con grande sensibilità e affetto la storia dei suoi 1500 abitanti seguendo le vicende quotidiane, le tradizioni e anche le tragedie di queste famiglie khorakhanè di origine bosniaca. La storia è raccontata dal punto di vista dei bambini, il loro sguardo accompagna lo spettatore per tutto il percorso della mostra. Il campo situato nel cuore della capitale per 25 anni é stato sgomberato nel 2005.

 

 

Associazione Fotografica “Obiettivi” presenta la collettiva fotografica “Diamanti. Le donne e le mille facce di una forza che abbaglia” .
Le opere esposte rivolgono uno sguardo laterale e intimo al mondo delle donne, un universo caratterizzato da molteplici suggestioni, da momenti di vita divisi tra la famiglia, il lavoro, i ruoli sociali. Le fotografie raccontano storie, sintetizzandole in un’immagine e fermandole nell’intensità di un volto o nella semplicità di un gesto: dall’ abbraccio di una madre alle rughe di espressione di una nonna, dall’ansia di una sposa ai giochi di una bambina. Storie comuni e semplici di donne che diventano speciali nella normalità e nella loro quotidianità, semplicemente nel loro essere  “Donne”. In occasione di questo nuovo allestimento, le opere in mostra saranno messe a disposizione dall’Associazione “Obiettivi” per chi voglia acquistarle, l’intero ricavato della vendita sarà devoluto in favore della ricostruzione dell’Abruzzo.

Estemporanea di moda interculturale, a cura della Scuola di Moda “Rosanna Calcagnile”

Rosanna Calcagnile, Costume Designer, lavora principalmente nella sua Scuola di Moda,  che rappresenta il punto di riferimento della formazione d'eccellenza per designer, costumisti, modellisti e couturier, dividendosi spesso tra cinema e tv. Tra gli ultimi lavori : "Icaro 2012", regia  Alex Bottalico," I gioielli di Maria" regia Eleonora Pariante, "Totem Blue", regia Massimo Fersini,"The day I' ll may god "  regia  Jonathan Van Put, spot per la Nestlé "Buondì", regia Takis Zervulakos, "Cassandra", regia di Roberto Adriani e Gabriella Monteduro . In cantiere "c'era una volta una pista di volo" regia Giuseppe Ferrara e "l'Orlando Innamorato" regia Vittorio Capotorto.


Saranno allestiti dei point informativi nei quali verrà distribuito materiale UNAR, TRATTA NO ed EUROPA.
Nel corso della serata verrà offerta, inoltre, una degustazione dei vini della cantina “Santa Maria del Morige”.
Il tutto sarà allietato da note di musica etnica e popolare.

 

Made in Carcere a cura di Officine Creative presso Piazzetta Chiesa Greca

Esposizione e vendita dei prodotti.

Made in Carcere nasce con l’obiettivo di scuotere la sensibilità trasferendo la consapevolezza di ripensare le vie dello sviluppo attraverso il rispetto dell’ambiente, il recupero di materiali di scarto e la valorizzazione delle risorse umane anche attraverso la sperimentazione di progetti finalizzati al re-inserimento di persone ai margini.
Made in Carcere tenta di creare valore attraverso modelli di business basati su Valori etici e sociali, attenti alle cose dimenticate e destinate a diventare invisibili, un’impresa consapevole di poter dimostrare che con modelli di comportamento virtuosi si può generare profitto, ma anche benessere per il territorio.
Il nuovo marchio Made in Carcere – Fashion and Package si traduce con la produzione sartoriale di borse e accessori in tessuto di scarto e riciclati, utili a contenere oggetti della quotidianità, realizzati da un gruppo di 12 detenute (assunte con contratto di lavoro) presso la casa Circondariale Borgo San Nicola di Lecce. Ma anche di acquisire dimestichezza con linguaggi diversi, regole, rispetto delle regole e delle diversità.
Nel laboratorio si crea qualsiasi prodotto realizzabile in tessuto, le tipologie di maggiore successo sono le Shopper bags, in tessuto riciclato, gli Inseparabili, borse fashion piccole aderenti al corpo e Fifì, borse gioiello dall’alto standing qualitativo.
L’ambizione è quella di far diventare la busta di tessuto un simbolo e testimonianza della possibilità di creare sviluppo sostenibile, realizzate in un contesto di emarginazione profonda per le detenute del carcere che oltre ad imparare un mestiere costruiscono un percorso di riavvicinamento e accompagnamento al mondo reale. Viene concretizzata la filosofia della seconda opportunità.